La Corte europea sostiene il divieto francese al velo integrale
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha confermato la validità di una legge francese che vieta di indossare il velo islamico integrale, noto come "niqab". Il caso è stato portato alla Corte europea nel 2011 da una ventiquattrenne francese. La donna, una devota musulmana, sosteneva che il divieto di indossare il niqab in pubblico violasse la sua libertà di religione e di espressione.
La Corte ha stabilito che il divieto non viola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Questa convenzione stabilisce il diritto al rispetto della vita privata e familiare, la libertà di pensiero, di coscienza e di religione, e vieta la discriminazione. La decisione dei giudici è inappellabile e non ammette alcun ricorso.
La legge francese è stata approvata nel 2010, all’epoca in cui Nicolas Sarkozy era presidente. Ai sensi della legge è proibito indossare nei luoghi pubblici indumenti che occultano il viso. Chi non rispettasse il divieto potrebbe ricevere una multa di 150 euro. Secondo le autorità francesi, il velo integrale rappresenta una potenziale minaccia per la sicurezza pubblica, in quanto nasconde l'identità di una persona. In Francia vivono oltre cinque milioni di musulmani, ma so