La Francia annuncia una nuova dottrina nucleare e un aumento delle scorte nucleari
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato un cambiamento significativo nella politica nucleare della Francia. Si tratta dell’aggiornamento più importante degli ultimi trent’anni. Durante una visita a una base navale il 2 marzo, Macron ha rivelato l’intenzione di abbandonare la dottrina della “stretta sufficienza”. Al suo posto, la Francia aumenterà il proprio arsenale nucleare senza svelarne il numero esatto.
Macron ha anche introdotto una politica di “deterrenza preventiva” in collaborazione con Paesi europei non dotati di armi nucleari. L'accordo con Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Polonia e Svezia è modellato sulle pratiche della NATO. Prevede esercitazioni congiunte con il potenziale dispiegamento delle capacità nucleari francesi nei paesi alleati.
L’iniziativa non prevede il dispiegamento di armi nucleari all’estero né garanzie formali. Piuttosto, intende segnalare la solidarietà europea in un momento in cui crescono i dubbi sulla continuità dell’impegno statunitense nella difesa dell’Europa. L’annuncio è stato accolto positivamente da diversi leader europei, che lo considerano un passo verso una sicurezza collettiva e verso una maggiore autonomia de