L’UE e l’India firmano un importante accordo di libero scambio per contrastare la turbolenza del commercio globale
Martedì, la Commissione europea e l’India hanno annunciato un accordo di libero scambio di portata storica, che prevede una forte riduzione dei dazi su un’ampia gamma di prodotti, tra cui automobili, vino, macchinari e farmaci. L’intesa riguarderà il 25% del prodotto interno lordo mondiale ed eliminerà o ridurrà le tariffe sul 96% delle esportazioni dell’UE verso l’India.
A beneficiarne in modo particolare saranno le case automobilistiche europee. I dazi indiani passeranno dal 110% al 10%. Restano, però, esclusi i prodotti agricoli più sensibili, come carne bovina e di pollo, riso e zucchero. Per evitare uno stallo nei negoziati, i rappresentanti dell’UE hanno adottato un approccio pragmatico, aggirando i settori politicamente più delicati pur di arrivare a un accordo.
L’intesa riflette la volontà di Bruxelles e di Nuova Delhi di aprire nuovi mercati in un contesto segnato dalle minacce tariffarie degli Stati Uniti e dai controlli sulle esportazioni imposti dalla Cina. L’accordo arriva dopo una serie di recenti intese commerciali tra l’UE e il Mercosur, il Messico, l’Indonesia e la Svizzera, oltre a quelli firmati dall’India con Regno Unito, Nuova Zelanda e Oman.