Uno studio rileva che gli esseri umani sono significativamente più monogami degli altri primati
Uno studio pubblicato nel numero di questo mese di Proceedings of the Royal Society: Biological Sciences rivela che gli esseri umani rientrano tra i mammiferi più monogami. Gli scienziati hanno classificato diverse specie, scoprendo che l’uomo presenta un tasso di monogamia del 66%, nettamente superiore a quello dei nostri parenti primati, come gli scimpanzé (4%) e i gorilla (6%).
I ricercatori hanno utilizzato una tecnica innovativa. Hanno analizzato popolazioni umane storiche calcolando la proporzione di fratelli germani rispetto ai fratellastri. Questi dati sono stati poi confrontati con statistiche analoghe relative a oltre 30 specie di mammiferi. I risultati suggeriscono che, in termini di accoppiamento, gli esseri umani assomigliano maggiormente ai castori e ai suricati.
Gli scienziati sottolineano, però, che i sistemi sociali umani sono distintivi. A differenza di altri mammiferi monogami, gli esseri umani vivono in gruppi complessi, composti da più maschi e più femmine, all’interno dei quali esistono relazioni di coppia stabili. Questi risultati mettono in luce l’evoluzione peculiare della monogamia umana, che ci distingue sia dagli altri primati sia dagli altri mammiferi.