Altri Paesi valutano di adottare il rigoroso sistema di immigrazione danese
Le politiche migratorie della Danimarca stanno attirando l’attenzione di molti Paesi europei come possibile modello per la gestione dei richiedenti asilo. Dal 2019, i Socialdemocratici hanno sfidato il trend di calo del consenso che ha colpito molti governi di centro-sinistra. Il loro approccio, volto a irrigidire le norme sull’asilo politico mantenendo però programmi di integrazione, spicca in un contesto europeo segnato dall’ascesa dei populismi.
Le misure introdotte dalla Danimarca includono il ricongiungimento familiare condizionato, lo status di rifugiato temporaneo e requisiti di integrazione più severi. Queste politiche hanno ridotto le domande d’asilo al livello più basso degli ultimi quarant’anni, portando all’espulsione del 95% dei richiedenti respinti. Tuttavia, i critici sostengono che tali misure possano alimentare sentimenti di sconforto e discriminazione.
Il modello danese ha impressionato anche il governo laburista britannico, che ha, recentemente, invocato una revisione radicale delle politiche d’asilo del Regno Unito. Con l’aumento globale degli sfollati forzati, il sistema danese potrebbe influenzare il modo in cui altri Paesi, tra cui la stessa Gran Bretagna, rifo