I ricercatori decifrano con precisione i pensieri dei pazienti
Uno studio pubblicato lo scorso giovedì sulla rivista Cell descrive come un gruppo di scienziati della Stanford University abbia sviluppato un impianto cerebrale sperimentale capace di interpretare i pensieri e tradurli in testo. Il dispositivo permette una connessione diretta tra l’area del sistema nervoso responsabile del linguaggio e apparecchi esterni.
La tecnologia ha dimostrato un tasso di accuratezza del 74% nel trasformare i pensieri dei pazienti in voce artificiale. Per prevenire decodifiche non autorizzate, i ricercatori hanno introdotto una sorta di password mentale che il paziente deve attivare. Incredibilmente, l’interfaccia ha raggiunto il 99% di successo nel riconoscere quando il paziente cercava di usare questa password.
Gli studiosi si dicono ottimisti per il fatto che i progressi nelle interfacce cervello-computer potrebbero, un giorno, consentire una comunicazione fluida per le persone che non possono parlare, rendendo il processo naturale come una normale conversazione. Credono, inoltre, che le capacità già sviluppate possano essere ulteriormente perfezionate, garantendo allo stesso tempo la privacy nell’interpretazione dei pensieri.