Un rapporto rivela che le aziende spesso licenziano i dipendenti della Gen Z per mancanza di motivazione
Un recente rapporto di Intelligent, basato su un'indagine condotta su quasi 1.000 responsabili delle assunzioni, rivela che un datore di lavoro su sei è riluttante ad assumere lavoratori della Gen Z, adducendo preoccupazioni legate alla percezione di arroganza e a scarse capacità di comunicazione.
Circa il 60% delle aziende ha dichiarato di aver licenziato neolaureati per mancanza di motivazione e professionalità. Alcuni analisti ritengono che l'attenzione della Gen Z per le attività extracurriculari a scapito dell'esperienza lavorativa possa portare ad aspettative irrealistiche sul posto di lavoro. Di conseguenza, le aziende faticano a formare e integrare efficacemente questi nuovi dipendenti.
L'indagine ha anche rilevato che molti giovani della Gen Z si affidano al supporto dei genitori durante la ricerca del lavoro, con il 70% che chiede aiuto a mamma e papà.