Possono un numero infinito di scimmie scrivere le opere complete di William Shakespeare?
Il mese scorso, la rivista ScienceDirect ha pubblicato un articolo che analizza il famoso teorema secondo cui un numero infinito di scimmie sarebbe in grado di riprodurre le opere complete di William Shakespeare. Questo concetto fu descritto per la prima volta in un articolo del 1913 del matematico francese Émile Borel, un pioniere della teoria delle probabilità.
Nonostante siano stati condotti vari esperimenti, sia con computer che con scimmie, non è stato possibile generare testi di qualità shakespeariana. In ogni caso, lo studio pubblicato su ScienceDirect conclude che, anche disponendo di un tempo illimitato, non è possibile ottenere una riproduzione fedele delle opere di Shakespeare a causa di probabilità astronomiche.
Il matematico Stephen Woodcock ha dimostrato che la probabilità che una scimmia digiti correttamente una parola semplice come “banana” è di circa 1 su 22 miliardi, evidenziando l’enorme difficoltà del compito. Nel suo articolo, Woodcock esplora il rapporto tra ordine e caos, sottolineando l’impraticabilità del teorema nel contesto del mondo reale.