Una lettera aperta di accademici incoraggia una maggiore ricerca sulla coscienza dell'IA
Le nuove tecnologie sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale (IA) si stanno evolvendo troppo velocemente tanto da suscitare preoccupazione nella comunità scientifica. Già nel 2015 Stephen Hawking, Elon Musk e decine di altri esperti di intelligenza artificiale hanno firmato una lettera aperta. Mercoledì scorso, l'Associazione per la Scienza della Coscienza Matematica (AMCS) ne ha pubblicata un’altra.
Firmata da decine di leader accademici di tutto il mondo, la lettera si rivolge alla comunità scientifica, all'industria tecnologica e alla società in generale e incoraggia i creatori di intelligenza artificiale ad accellerare la ricerca nel campo della scienza della coscienza. Il timore è che fra qualche anno l'intelligenza artificiale avrà sentimenti e persino una coscienza a livello umano.
Secondo la lettera, i sistemi di intelligenza artificiale sono già in grado di identificare i tratti psicologici di una persona. Sono capaci di catturare la diversità di credenze, percezioni, emozioni e desideri degli esseri umani. Gli autori della lettera ritengono che attualmente i creatori di IA non hanno ben chiare le implicazioni delle loro scoperte, per cui è necessaria una supervisione d