Dieci anni senza Lucio Dalla
17 March 2022
| Stefano: | Ti rendi conto che sono passati ben dieci anni dalla morte di Lucio Dalla? Il celebre cantautore italiano si è spento per un arresto cardiaco il primo marzo del 2012, tre giorni prima del suo sessantanovesimo compleanno. Si trovava a Montreux, in Svizzera, dove la sera prima si era esibito in un importante festival jazz. Era un personaggio davvero unico e inimitabile. A tutti noi era familiare per il volto sempre barbuto, per i suoi occhiali tondi e persino per la sua abitudine di indossare cappelli. Le sue canzoni erano intense poesie, la sua voce era inconfondibile e la sua musica molto ricercata e autentica. Penso che la scomparsa di Lucio Dalla abbia lasciato nel panorama musicale italiano un vuoto difficilmente colmabile. Per questo, nei giorni scorsi, i giornali del nostro Paese hanno scritto molti articoli su di lui e in molte città si sono svolti eventi e celebrazioni in suo onore. |
| Carmen: | Giusto così! Lucio Dalla è stato uno dei più versatili, eclettici e innovativi cantautori italiani del secolo scorso. Ha segnato la storia della musica italiana. |
| Stefano: | Ebbe una carriera lunga cinquant’anni. Nacque a Bologna e sin da piccolo, mostrò un grande interesse per il ballo, il canto e la recitazione. A dieci anni, ebbe in regalo un clarinetto e imparò a suonarlo da autodidatta. Dopo diverso tempo, iniziò ad esibirsi con alcuni gruppi jazz bolognesi, fino a diventare, nel 1962, musicista e voce dei Flippers, un complesso che ebbe un notevole successo negli anni Sessanta. E proprio con i Flippers firmò il suo primo contratto. Anche se, l’anno dopo, l’incontro con il celebre cantante Gino Paoli – l’autore della celeberrima canzone Il cielo in una stanza – lo convinse a intraprendere una carriera da solista. Da quel momento in poi, iniziò la scalata verso uno strepitoso successo. |