I punk russi anti-Putin sono ora nella lista nera “agenti stranieri”
Il 30 dicembre, il ministero della giustizia russo ha esteso la sua lista nera di “agenti stranieri”. Alla lista ha aggiunto: due membri del complesso punk Pussy Riot, uno scrittore e un redattore multimediale. L'elenco ora contiene 111 mezzi di comunicazione e individui. La maggior parte di essi è stata aggiunta nel 2021, rendendolo l'anno peggiore per la libertà di espressione dai tempi dell’era sovietica.
Le Pussy Riot sono un gruppo punk femminista e politicamente impegnato, con sede a Mosca. Si è formato nel 2011 ed è diventato famoso in tutto il mondo nel 2012 dopo un'esibizione non autorizzata all'interno della principale cattedrale ortodossa russa a Mosca. L’esibizione è durata meno di un minuto, ma due membri della band sono stati condannati a due anni di carcere.
In Russia, quelli designati come "agenti stranieri" sono soggetti a rigidi requisiti di rendicontazione finanziaria. Sono inoltre costretti ad anteporre un disclaimer con la scritta “agente straniero” prima di ogni loro pubblicazione. Il governo sostiene di far rispettare le leggi per contrastare gli estremismi e proteggere il Paese dalle "influenze straniere maligne".