Ungheria e Polonia pongono il veto al bilancio dell’Unione europea per disaccordi sui valori democratici
Il 16 novembre, l’Unione europea è sprofondata in una profonda crisi politica, quando due Stati membri hanno deciso di bloccare il piano di erogazione del fondo per la ripresa dalla pandemia. Ungheria e Polonia si sono opposte a una clausola, che condiziona la concessione degli aiuti economici al rispetto delle norme democratiche. Lo storico pacchetto di aiuti da 750 miliardi di euro fa parte di un fondo complessivo di 1,8 trilioni di euro, deciso dall’Unione europea.
Il veto, posto da Ungheria e Polonia, impedisce, almeno per il momento, l’erogazione dei fondi per la ripresa ai 27 Stati membri. L’Europa sta lottando, per contenere la pandemia di coronavirus, nel pieno della peggior recessione economica dalla Seconda guerra mondiale. L’Unione, però, ha bisogno del voto unanime di tutti i 27 Stati membri, per far passare il bilancio e il fondo per la ripresa economica.
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