Coronavirus, sono ancora tanti gli italiani bloccati all’estero
| Stefano: | Lo scorso 4 maggio, è iniziata la cosiddetta “Fase due”, che prevede un graduale allentamento delle misure di contenimento del Covid-19, entrate in vigore lo scorso marzo. Mentre il Paese si avvia a un progressivo e lento ritorno alla normalità, ci sono ancora tanti italiani bloccati all’estero, per effetto del taglio dei collegamenti aerei con l’Italia. Nei giorni scorsi, la stampa nazionale ha raccontato le storie di studenti, ricercatori, manager e semplici turisti, che sono ancora in attesa di tornare a casa. Chi è riuscito a prendere uno dei pochi voli disponibili, invece, ha dovuto affrontare una vera e propria odissea, per la difficoltà nel reperire i biglietti e il loro costo esorbitante. |
| Milena: | Sì Stefano, purtroppo lo stop dei voli e la chiusura dei valichi di frontiera, hanno creato innumerevoli disagi. Pensa, per esempio, alle cifre che hanno dovuto sborsare le persone bloccate all’estero, per pagare alberghi e case vacanze. Per non parlare, poi, del costo della vita. In alcuni Paesi, come la Nuova Zelanda e l’Australia, è davvero molto elevato. |
| Stefano: | È davvero una situazione terribile! Ho letto che sono almeno settemila gli italiani bloccati in altri paesi per l’emergenza Coronavirus. Il Ministero degli Esteri è stato criticato per la lentezza, con cui è intervenuto per aiutarli. |