Giornale sospeso, l’iniziativa benevola per promuovere cultura e informazione
| Mario: | Lo scorso 4 febbraio, il giornale Repubblica ha parlato dell’interessante iniziativa del “giornale sospeso”, lanciata da un’edicolante di Torino, con l’obiettivo di diffondere la cultura e l’informazione anche tra le persone in difficoltà economica. L’idea si ispira alla celebre tradizione napoletana del “caffè sospeso”, iniziata durante la Seconda Guerra Mondiale quando in città regnava fame e povertà e la gente più abbiente aveva preso l’abitudine di pagare, oltre al proprio caffè, anche quello per qualcuno che non se lo poteva permettere. |
| Romina: | Le persone che vanno in edicola, quindi, per acquistare un giornale o una rivista, la pagano il doppio per dare la possibilità a qualcuno che non se lo può permettere di averne una copia. Dico bene? |
| Mario: | Sì! A mio avviso, regalare un quotidiano è un gesto molto altruista, che costa molto poco, ma che può significare molto per qualcun altro. |
| Romina: | Questo è vero. Leggere i giornali, oltre a fornire un aggiornamento sulle notizie del panorama italiano e internazionale, fa bene perché stimola la riflessione e accresce lo spirito critico. Penso, però, che il “giornale sospeso” sia un’iniziativa nata più per fini promozionali, che per ragioni realmente caritatevoli. |