Youtuber russo rischia cinque anni di carcere dopo aver giocato a Pokémon Go in chiesa
Lo scorso sabato, Ruslan Sokolovsky è stato arrestato per aver filmato se stesso nell’atto di catturare Pokémon nella cattedrale di Ognissanti, nella città di Ekaterinburg. All’inizio del video, che è stato pubblicato su YouTube l’11 agosto e che, al momento, è stato cliccato più di 900.000 volte, il vlogger (video blogger) allude a una serie di recenti notizie secondo le quali chiunque fosse sorpreso a giocare in chiesa rischierebbe di venire incarcerato.
Nelle parole di Sokolovsky: “Com’è possibile che entrare in chiesa con uno smartphone sia un comportamento offensivo? Ho deciso di andare a caccia di Pokémon in chiesa perché… beh, perché no? Credo che sia un’azione sicura e non illegale. Andiamo.”
Il vlogger ventunenne è stato accusato di incitamento all’odio e di aver offeso la sensibilità religiosa, ed è stato condannato a due mesi di detenzione. Il provvedimento potrebbe convertirsi in una pena pari a cinque anni di carcere. Il reato in questione è lo stesso che nel 2012 ha condannato a due anni di detenzione due donne del collettivo punk Pussy Riot.
Sokolovsky, che ha quasi 300.000 follower su YouTube, non è nuovo a questi esperimenti: già in passato aveva realizzato dei video