| Carmen: | Non so se ne hai sentito parlare, ma da qualche settimana a Venezia è entrato ufficialmente in funzione il tanto atteso barcavelox. No, non è uno scherzo! Il nome tecnico è Si.Sa., che sta per Sistema di Accertamento delle Sanzioni, ma qui tutti lo chiamano barcavelox perché funziona proprio come un autovelox, ovvero il dispositivo utilizzato dalla Polizia stradale per misurare la velocità dei veicoli. |
| Fabrizio: | Sì, ho letto qualcosa! Una notizia davvero curiosa. |
| Carmen: | Hanno installato sensori nei canali principali e da agosto sono già partite le prime multe. I limiti variano tra i 5 e i 20 chilometri orari, a seconda della zona. L’obiettivo è chiaro: ridurre la velocità dei motoscafi per contenere il moto ondoso, un problema che affligge Venezia da decenni. |
| Fabrizio: | Ma siamo sicuri che sia un’emergenza reale? O è solo un eccesso di protezionismo? |
| Carmen: | Guarda che tecnici e esperti sono tutti d’accordo: le onde provocate dalle barche a motore danneggiano le fondamenta dei palazzi, rendono instabili gli edifici e mettono in difficoltà chi usa imbarcazioni più piccole. Alcuni residenti sono costretti a rinforzare le strutture con palizzate. È un problema concreto. |