| Carmen: | Hai saputo che le domus de janas sono entrate ufficialmente nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO? Si tratta del 61 esimo sito italiano a ottenere questo importante riconoscimento. L’Italia si conferma ancora una volta al primo posto al mondo per numero di siti UNESCO, davanti persino alla Cina, un paese enormemente piú grande, sia per estensione territoriale che per popolazione. |
| Fabrizio: | Lo so e di questo traguardo siamo e saremo sempre molto orgogliosi. |
| Carmen: | Ma torniamo alle domus de janas — che nella lingua sarda significa “case delle fate”. Nel folklore locale, le Janas sono figure mitologiche con i poteri magici, ma le domus non hanno nulla a che vedere con creature leggendarie: sono tombe scavate nella roccia, risalenti al Neolitico, tra il V e il III millennio a.C. Sono uno dei piú importanti esempi di architettura funeraria ipogea, cioè sotterranea, e raccontano molto delle antiche comunità dell'epoca: il loro rapporto con la morte, le credenze religiose, l’organizzazione sociale. Un vero tuffo nelle radici della civiltà mediterranea. |
| Fabrizio: | Sembra un sito affascinante, ma quante persone in Italia sapevano dell’esistenza di queste tombe prima del riconoscimento dell'UNESCO? |