LaChapelle e Napoli, binomio perfetto
15 December 2021
Giuseppe Guarneri / Shutterstock
Col suo linguaggio
onirico e iconoclasta, David LaChapelle è, da decenni, l’emblema del surrealismo pop in fotografia. Esuberanti. Coloratissime. Metafisiche. Politiche. Le sue immagini,
riconoscibili al primo sguardo nella loro elaborata teatralità,
rimangono impresse a lungo nella memoria di chi le osserva.
Chi lo ama ne loda la creatività brillante, la capacità di reinterpretare, in chiave contemporanea, l’iconografia del
Rinascimento italiano. Pensiamo, ad esempio, a The Rape of Africa, un’esplicita allusione a
Venere e Marte di Sandro Botticelli. Nell’immagine creata da LaChapelle, la top model Naomi Campbell rappresenta sia Venere che l’Africa,
vittima dell’avidità umana,
crudelmente depredata,
per secoli, delle sue ricchezze naturali e culturali. Un’altra serie di immagini —
Deluge — appare oggi,
in piena crisi climatica, intensamente profetica. Un’idea nata nel 2006, durante una visita alla Cappella Sistina.
Folgorato dalla potenza degli affreschi di Michelangelo, LaChapelle immagina un nuovo diluvio biblico. Come scenario, sceglie Las Vegas, mecca del gioco come fuga dalla realtà.
Un momento di svolta, artistica ed esistenziale, il 2006. Quell’anno, infatti, LaChapelle ab