Pompei, l’archeologia sceglie il fascino della vita quotidiana
1 December 2021
Sono passati diversi anni, ma ricordo come fosse ieri la sensazione di pace che mi invase il pomeriggio che visitai
le rovine di Pompei.
Un pomeriggio d’estate, caldo e secco, mosso da un vento leggero
che soffiava dal mare. Per qualche misteriosa ragione, il sito archeologico sembrava deserto
quel giorno.
A camminare su quel reticolo di vie inondate dal sole c’eravamo solo io e l’amico che mi accompagnava, Francesco. Oltre il cancello, regnava un tempo diverso, dilatato.
Il traffico della vicina autostrada era un brusio lontano, e l’allegro caos di Napoli… l’immagine di
una cartolina sbiadita, già un po’ surreale.
Se queste sono le emozioni
che ho provato io, semplice viaggiatrice di passaggio, non oso nemmeno immaginare il violento stupore che deve aver travolto,
a partire dal 1748, coloro — archeologi, tecnici e
operai — che lavorarono alle operazioni di scavo
che consentirono di port