Nuove speranze nella lotta contro le infezioni batteriche resistenti agli antibiotici
10 January 2024
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Qualche anno fa, mentre camminavo in una trafficata via dell’Eixample di Barcellona, sono rimasta vittima di un incidente solo apparentemente banale.
Per evitare un gruppo di persone assiepate davanti a un ristorante,
ero scesa dal marciapiede e stavo camminando nella carreggiata. Assorta nei miei pensieri, non avevo visto il taxi
che si avvicinava a tutta velocità, e improvvisamente mi sfiorava la
caviglia. Ricordo la sorpresa, il bruciore intenso al contatto col pneumatico, e la voce del tassista che si offriva di accompagnarmi all’ospedale. Ma la ferita era superficiale, e non le diedi importanza.
Come mi sbagliavo. Nei giorni seguenti, la situazione peggiorò visibilmente, mostrando i chiari segni di un’infezione batterica.
L’arrossamento, il gonfiore. Infine, la febbre. Mi salvò l’ottimo sistema sanitario catalano, che mi prescrisse un efficace antibiotico. Oggi, sul corpo, conservo ancora il segno di quella disavventura: un tono di pelle leggermente più scuro
nel punto dove un tempo c’era la ferita .
Negli ultimi anni si è parlato molto di un problema crescente: la resistenza dei batteri agli antibiotici. Il fenomeno, di per sé, ha radici naturali. I batteri, così come i virus,