L’Unione europea vuole limitare gli affitti brevi
23 September 2026
Omri Eliyahu / Shutterstock
In
un mercato immobiliare sempre più sotto pressione, anche per
la crescita degli affitti brevi, l’Unione Europea vuole dare alle città più
strumenti per intervenire contro
la crisi degli alloggi. Il 9 settembre, la Commissione ha infatti presentato l’
Affordable Housing Act, una proposta che riguarda anche piattaforme come Airbnb. Bruxelles
punta a creare regole comuni per le autorità che decidono di limitare gli affitti brevi. Prima di intervenire, una città
dovrà dimostrare che una certa zona
sperimenta una forte pressione abitativa e che gli affitti brevi contribuiscono al problema.
Saranno poi i singoli Paesi, le regioni o i comuni a decidere su eventuali restrizioni.
Alla base della proposta, c’è un problema ormai molto visibile in diverse città europee. In alcune zone turistiche una parte consistente delle case viene usata per soggiorni brevi invece che per affitti residenziali.
Secondo la Commissione, tra il 2018 e il 2024, l’attività sulle quattro principali piattaforme digitali di affitti brevi
è cresciuta del 93%. Interessi economici e politici
si intrecciano,
alimentando preoccupazione tra i cittadini.
Nei quartieri più esposti, il fenomeno può ridurre il numero di abitaz