Alan Greenspan, il guru dell’economia
1 July 2026
Rob Crandall / Shutterstock
Alan Greenspan
ebbe molte vite. Da giovane, prima di diventare l’uomo
che faceva tremare Wall Street con una sola frase,
amava il jazz e
suonava il sassofono in una band. Poi,
lasciò la musica,
studiò economia e
costruì una lunga carriera
tra consulenza, finanza e politica. Nel 1987
arrivò alla guida della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, dove
rimase per quasi vent’anni. In quel ruolo,
diventò una specie di sommo sacerdote del capitalismo americano:
ascoltato dai presidenti, venerato dai mercati,
temuto dagli investitori.
È morto il 22 giugno scorso, a 100 anni,
lasciando dietro di sé una reputazione
tanto vasta quanto controversa.
Nato a New York nel 1926 e
cresciuto durante la Grande Depressione, Greenspan
sviluppò presto una forte passione per numeri e statistiche. Dopo gli studi alla New York University,
si fece conoscere come analista economico. Uno
capace di leggere dati industriali, consumi e i segnali
nascosti dell’economia reale. Da interprete meticoloso delle informazioni, Greenspan cercava nei numeri e nei grafici
una chiave per anticipare il futuro.
Sul piano politico, Greenspan era un repubblicano con forti simpatie libertarie.
A segnarlo era stato l