Navalny, un esotico veleno e una lotta che non muore
18 February 2026
OSCAR GONZALEZ FUENTES / Shutterstock
Alexei Navalny era il più celebre, e
pericoloso, oppositore del presidente russo Vladimir Putin. La più fastidiosa
spina nel fianco del suo collaudato sistema di potere. Come scrisse
all’epoca della sua morte il settimanale britannico
The Economist, Navalny, nel suo ruolo di blogger e attivista anti-corruzione, aveva denunciato le due forze alla base del circolo di potere di cui Putin rappresenta il volto principale.
Paura e denaro. Nell’universo putiniano, scriveva l’
Economist citando le accuse di Navalny,
chiunque può essere minacciato, o corrotto.
Navalny è morto improvvisamente il 16 febbraio 2024 in un ex gulag perso nelle nevi siberiane, a quasi 2000 chilometri da Mosca. Su di lui pesava una lunga serie di condanne, tutte politicamente motivate. “
Si è sentito male dopo una passeggiata”, avevano dichiarato, all’epoca,
le autorità carcerarie.
Come molti altri, Yulia Navalnaya,
la vedo