Il fallimento della Conferenza delle Nazioni Unite sulla plastica
20 August 2025
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I numeri raccontano infatti un’emergenza che sfugge facilmente ai radar dell’opinione pubblica. Dal 1950 a oggi, la produzione di plastica è aumentata a dismisura. Nel 2022, per esempio, nel mondo sono stati prodotti 475 milioni di tonnellate di plastica, perlopiù usa e getta. Poiché appena il 10% della plastica prodotta viene riciclato, l’ambiente, dai mari alle montagne, è invaso da resti che si degradano in frammenti sempre più piccoli, noti come “microplastiche”. Un costante pericolo per l’ambiente, ma anche per noi. Le microplastiche possono infatti finire nell’organismo umano, con effetti nocivi per la salute.
Sul tavolo delle trattative alla Conferenza di Ginevra sono perciò finite le questioni più delicate. Ovvero: fissare obiettivi globali per ridurre la produzione di plastica, vietare le sostanze chimiche più tossiche, facilitare il riciclo, e trovare meccanismi per sostenere economicamente la fase di transizione.
Alla conferenza è però andato in scena un copione già