Donald Trump e la guerra commerciale
9 April 2025
L’altro giorno, cercando di capire quali potranno essere le conseguenze, nel prossimo futuro, del “Liberation Day” di Donald Trump,
mi sono imbattuta in un interessante articolo pubblicato sul quotidiano
Il Foglio. Donald Trump — riassumeva l’articolo — la
guerra commerciale su scala globale, non l’ha ancora mossa ufficialmente, ma ha lanciato bordate più che sufficienti
a far imbufalire gli alleati europei (a cui si è allineato il Canada),
ha suscitato promesse di vendetta non trascurabili da parte dei cinesi (“combatteremo la guerra commerciale fino alla fine”),
ha scatenato misure uguali e contrarie da parte delle altre potenze e ha fatto curvare le analisi degli operatori di Wall Street, che all’inizio credevano che la storia dei dazi fosse un eccesso retorico per estorcere concessioni sul breve periodo,
e adesso non sanno bene a cosa credere.
La frase successiva parlava del G7 di Charlevoix,
conclusosi senza la firma di Washington sulla dichiarazione finale, e definito dal
Foglio come “il teatro della grande spaccatura intorno al libero scambio”.
Solo a quel punto ho notato la data di pubblicazione dell’articolo
che stavo leggendo: 22 giugno 2018. Bizzarra ironia del destino —