Il momento della Polonia
8 January 2025
paparazzza / Shutterstock
È la seconda volta che l’attuale primo ministro polacco, il conservatore liberale Donald Tusk, si trova a vestire i panni di presidente del Consiglio dell’Unione europea. La prima volta fu nel secondo semestre del 2011. Com’era diverso il mondo, allora.
All’epoca, avevamo assistito ai sommovimenti delle primavere arabe. Nel marzo di quell’anno, in Siria, l’insofferenza verso il dittatore Bashar al-Assad aveva preso forma, con una serie di
moti di rivolta. Era l’inizio di quella che sarebbe stata
un’atroce guerra civile. Ma una guerra nel cuore dell’Europa, come il conflitto ucraino,
non era prevedibile, forse nemmeno immaginabile. Così come non era immaginabile il vento d’estrema destra che soffia ora sul continente. All’epoca, inoltre, la crisi climatica non era ancora così evidente, così feroce, e la disinformazione non dominava le reti sociali.
Dallo scorso 1° gennaio, la Polonia ha assunto nuovamente la presidenza del Consiglio dell’Unione europea, una carica che deterrà fino al 30 giugno di quest’anno.
Il fatto che la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione sia ora nelle mani di un convinto europeista come Donald Tusk, che nella sua lunga e prestigiosa traiettoria politica