Screen width of at least 320px is required. Screen width can be adjusted by widening your browser window or adjusting your mobile device settings. If you are on a mobile device, you can also try orienting to landscape.

27 November 2024

Voli low cost, il governo spagnolo difende i passeggeri

27 November 2024

La banana più cara del mondo

27 November 2024

Sulla pelle delle donne

20 November 2024

Cresce il peso della Cina in America Latina

20 November 2024

Mike, Jake… e una montagna di dollari

13 November 2024

Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali: e ora?

13 November 2024

Valencia sommersa e il fattore umano

6 November 2024

Georgia: un Paese sempre più diviso tra Unione europea e Russia

6 November 2024

L'appello di cento calciatrici alla FIFA

Speed 1.0x
/
aa
AA

Mike, Jake… e una montagna di dollari

20 November 2024
Mike, Jake… e una montagna di dollari
Photo_Doc / Shutterstock
A me, ogni volta che sento parlare di un incontro di boxe atipico, viene in mente Arthur Cravan. O meglio: il bizzarro incontro che, la sera del 23 aprile 1916, nella Plaza Monumental di Barcellona, vide protagonisti Jack Johnson, ex campione mondiale di pugilato, e Arthur Cravan, poeta e sedicente pugile.

Due uomini che, in apparenza, non avevano nulla in comune. Nulla, tranne il bisogno di fuggire. Johnson non voleva tornare negli Stati Uniti, dove lo attendeva, con ogni probabilità, il carcere. Cravan, che non voleva essere costretto a combattere nella prima guerra mondiale, aveva passato gli ultimi mesi in giro per l’Europa, protetto da una collezione di passaporti falsi.

Lo scontro tra Cravan e Johnson venne presentato come un duello tra il campione del mondo — una falsità, dato che il pugile statunitense aveva ormai perso il titolo — e il campione europeo, una falsità ancor più sfa

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.