L’Argentina, delusa, volta pagina
22 November 2023
Palermo, Buenos Aires, Martina Zanetti
Alla radice del disincanto, in Argentina, un male contagioso e difficile da debellare: la corruzione. Un male che uccide la speranza, e soffoca il senso civico. I cittadini di un paese dove la corruzione impera sovrana non credono in un progetto collettivo, non credono nell’importanza del sacrificio individuale nel nome del bene pubblico. Non pagano volentieri le tasse, perché temono che il loro contributo finisca nelle tasche di un’avida casta di privilegiati.
È questo clima di sfiducia che spiega, in gran parte, il successo di Javier Milei. La scorsa domenica, nel secondo turno delle elezioni presidenziali, il candidato della coalizione La Libertad Avanza — un economista che ama definirsi anarco-capitalista — si è imposto, con il 55,7% dei voti, sullo sfidante, Sergio Massa, candidato della coalizione peronista Unión por la Patria e attuale ministro dell’Economia. Non proprio una buona idea quella di scegliere co