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La guerra infiamma il Sudan

26 April 2023
La guerra infiamma il Sudan
Wirestock Creators / Shutterstock
Lo scorso 11 aprile ha segnato il quarto anniversario della caduta di Omar al-Bashir, il dittatore che aveva governato il Sudan per trent’anni. Purtroppo, nel grande stato africano che confina a nord con l’Egitto, la transizione democratica era ancora in affanno. Ma nelle ultime due settimane è saltata in aria del tutto ed è scoppiata la guerra. Più di 400 persone hanno perso la vita negli scontri, migliaia sono ferite e le immagini che arrivano raccontano di lunghe carovane di uomini, donne e bambini che scappano dai bombardamenti a piedi, trascinando valigie e borse. Nemmeno la tregua proclamata per la fine del Ramadan ha tenuto. La soluzione del conflitto non sembra vicina: il rischio più grande è che si trasformi in una guerra civile duratura, in un paese già fragile, attraversato da conflitti etnici, in un’area geografica tutt’altro che stabile.

Facciamo un passo indietro per capire cosa sta succedendo. Da mesi, il generale Abdel Fattah al-Burhan, capo di Stato de facto, e il suo vice Mohammad Hamdan Dagalo, detto “Hemetti”, conducono una guerra nascosta per il controllo di questo paese di oltre 40 milioni di abitanti. Negli ultimi anni, Hemetti si è creato un esercito parallel

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