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New York rilancia la sua immagine
Ryan DeBerardinis / Shutterstock
Alzi la mano chi, al termine di un soggiorno a New York, non ha portato con sé una tazza, una maglietta o almeno una calamita per il frigo con l'inconfondibile logo “I ❤️ NY”. Quando viaggio, non sono un brava selezionattrice di souvenir. Il più delle volte, a poche ore dal volo di ritorno, mi ritrovo con molta fretta e zero idee. Non ho alternative a quel punto: mi restano solo i duty free dell’aeroporto. Al JFK di New York ho fatto più volte incetta di ricordini con la canonica dichiarazione d’amore per la città. Le tazze per i colleghi, il cappellino per le nipoti, il guantone da forno per l’amico appassionato di cucina. Quale richiamo alla “Grande mela” può essere più immediato?

Se è vero che ho regalato molti oggetti con quello slogan, è anche vero che ricordo perfettamente la prima volta che ne ho ricevuto uno io. Era il 1986, mio padre era stato a New York per lavoro. Per me e mio fratello, si trattava di una destinazione mitica, piena di cose bellissime ed esotiche, come i fast food, i supermercati giganti e i graffiti sui muri. Al suo rientro, nostro padre, con fare cerimonioso, estrasse dalla valigia due magliette bianche con la scritta “I ❤️ NY”. Erano grandi come camic

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