L’eredità di ‘El Chapo’
18 January 2023
Octavio Hoyos / Shutterstock
Il mento alzato e
lo sguardo dritto all’obiettivo.
La barba appena accennata e
i capelli ben tagliati.
Il colletto della
camicia bianca,
sbottonato. A vederla così, sembra una foto di profilo di un ragazzo
come tanti,
un po’ sbruffone forse. Si tratta
invece dell’immagine
con cui il governo
degli Stati Uniti offre
una ricompensa di 5 milioni di dollari
in cambio di informazioni.
Quel giovane non è
un giovane qualsiasi. È Ovidio Guzmán López, figlio di Joaquín ‘El Chapo’ Guzmán,
capo del cartello della droga
più spietato e
potente del
mondo. È la foto che siti e
giornali hanno usato per raccontare che il figlio del boss
è stato arrestato.
L’operazione
è avvenuta il 5 gennaio nella periferia di Culiacán, la capitale dello stato di Sinaloa.
Le forze dell’ordine hanno usato due
elicotteri da guerra. I narcos
hanno aperto il fuoco con
artiglieria pesante per
evitare la cattura. Hanno bloccato le strade,
incendiato decine di veicoli e attaccato aerei militari e civili sulle
piste dell’aeroporto locale.
Sono morti 10
soldati e 19
miliziani.
Secondo il ministro
messicano della Difesa,
altri 35 militari
sono stati feriti e 21 uomini
armati sono stati arrestati.
Tra di loro, c’era
il ricercato