Grecia, un caso di spionaggio politico imbarazza il governo
17 August 2022
Alexandros Michailidis / Shutterstock
Il governo greco è
in difficoltà —da settimane al centro di uno scandalo per
una presunta operazione di spionaggio ai danni di un politico socialista e due
noti giornalisti. I partiti all’opposizione accusano il premier
conservatore Kyriakos Mitsotakis di
aver commesso un grave
abuso di potere. Mitsotakis,
dal canto suo,
smentisce ogni coinvolgimento personale,
scaricando ogni responsabilità sull’intelligence greca. A pochi giorni dalla
presa di posizione del governo, venerdì 5 agosto, sono arrivate
le dimissioni del
capo dei servizi segreti, Panagiotis Kontoleon, e di Grigoris Dimitriadis,
suo segretario generale.
Nonostante ciò,
le polemiche hanno continuato a
riempire le pagine dei
giornali greci e sono state al centro di numerosi
dibattiti televisivi.
Lo scandalo
è scoppiato alla fine del mese di luglio, quando l’europarlamentare e leader del Partito Socialista greco Nikos Androulakis
ha rivelato un tentativo di intercettazione telefonica ai suoi danni. L’operazione
sarebbe stata messa in atto dai servizi segreti,
attraverso il malware Predator—un software che
dà un accesso completo al
dispositivo mobile della
vittima: dati sull’identità, password,
cronologia di navigazione, mic