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La Tunisia verso una svolta autoritaria

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La Tunisia verso una svolta autoritaria
Hussein Eddeb / Shutterstock
Lunedì 25 luglio, nel giorno del 65esimo anniversario della proclamazione della Repubblica, in Tunisia si è svolto un importante appuntamento referendario, organizzato per supportare l’approvazione di una nuova Costituzione. Ideato e fortemente voluto dall’attuale Capo dello Stato tunisino, Kais Saied, il nuovo testo costituzionale accentra ogni potere nella figura del presidente, limitando al massimo il ruolo, e il peso istituzionale, del parlamento e della magistratura. Il pericolo che corre il Paese con questa nuova Costituzione è evidente: annullare il progresso democratico cominciato con la cosiddettaprimavera araba”, una serie di proteste popolari che, nel 2011, portarono alla fine del governo del tiranno Ben Ali, giunto al potere nel 1987 con un colpo di Stato.

Com’era stato ampiamente previsto dai sondaggi, la consultazione referendaria si è trasformata in un plebiscito in favo

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