La metamorfosi di Volodymyr Zelensky
23 March 2022
Alexandros Michailidis / Shutterstock
“L’Ucraina vuole la
pace. L’Europa vuole la pace. Il mondo dice di non voler combattere, e la Russia dice di non volere un conflitto.
Qualcuno… sta mentendo”, con questa riflessione, sabato 19 febbraio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dava inizio al
suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera. Zelensky aveva deciso di partecipare di persona all’evento, ritornando poi a Kiev
la sera stessa, e i presenti gli avevano dedicato un lungo applauso commosso — una
standing ovation —
prima ancora che aprisse bocca. Un modo
per dimostrare sostegno all’oratore e piena unità contro una possibile invasione dell’Ucraina da parte delle forze militari agli ordini del Cremlino.
Zelensky,
per un attimo, aveva sorriso. Forse quel caloroso applauso
gli aveva ricordato un’epoca lontana. L’epoca in cui era il protagonista di una serie televisiva di successo,
Servitore del Popolo, una satira politica.
La trama della serie, ormai, la conosciamo tutti: un professore di storia onesto e appassionato tiene in classe, davanti ai suoi studenti, infuocati discorsi contro la corruzione e l’incompetenza
della classe politica al potere. Un giorno, ispirato dall’entusiasmo generato su