Da Cuba all’Ucraina, la comunicazione persuasiva del Cremlino
21 April 2021
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Il 14 ottobre di quell’anno, un aereo spia americano Lockheed U-2 fotografò la presenza in territorio cubano di numerosi missili balistici nucleari sovietici a medio raggio e intermedi, capaci di colpire gli Stati Uniti. Iniziò allora una serie di colloqui febbrili tra i portavoce del presidente americano Kennedy e quelli del leader sovietico Nikita Khrushchev.
La crisi si scioglieva, finalmente, il 28 ottobre, con un accordo. Il Cremlino si impegnava a rimuovere, con la supervisione dell’ONU, le proprie armi offensive dal suolo cubano. Gli Stati Uniti, oltre a impegnarsi pubblicamente a non invadere l’isola di Cuba, acconsentivano, in segreto, a smantellare i missili nucleari da loro schierati in Turchia, Italia e