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Una pena esemplare

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Una pena esemplare
Alessia Pierdomenico / Shutterstock.com
Ha infranto le norme del regime. I codici ufficiali, e quelli implicitamente accettati da una società abituata da sempre a chinare il capo. L’ha fatto con coraggio, nel nome del diritto alla salute e all’informazione. Ma per questo suo coraggio, ora, sta pagando un caro prezzo.

All’inizio di quest’anno, Zhang Zhan, un’avvocata di trentasette anni, aveva deciso di andare, in qualità di giornalista indipendente, a Wuhan, epicentro di quella che sarebbe poi diventata la pandemia del Covid-19. Da lì, aveva pubblicato diversi video su WeChat, Twitter e YouTube. Aveva voluto documentare scene di caos e sofferenza negli ospedali. Raccontare il disorientamento delle persone confinate in casa e, più in generale, il clima di censura che circondava la misteriosa malattia. Le sue erano immagini che smentivano la narrazione offerta dal regime di Xi Jinping, intento ad occultare la gravità del problema

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