Una pena esemplare
30 December 2020
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All’inizio di quest’anno, Zhang Zhan, un’avvocata di trentasette anni, aveva deciso di andare, in qualità di giornalista indipendente, a Wuhan, epicentro di quella che sarebbe poi diventata la pandemia del Covid-19. Da lì, aveva pubblicato diversi video su WeChat, Twitter e YouTube. Aveva voluto documentare scene di caos e sofferenza negli ospedali. Raccontare il disorientamento delle persone confinate in casa e, più in generale, il clima di censura che circondava la misteriosa malattia. Le sue erano immagini che smentivano la narrazione offerta dal regime di Xi Jinping, intento ad occultare la gravità del problema