Giuseppe Conte, l’evoluzione di un equilibrista
12 August 2020
Alexandros Michailidis / Shutterstock.com
Quasi tre mesi prima, domenica 4 marzo, in Italia si erano celebrate le elezioni per il rinnovo dei due rami del Parlamento. Con la violenza di un uragano, la consultazione elettorale aveva offuscato i partiti tradizionali, segnando il trionfo di due forze populiste. Da una parte, c’era il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio, una formazione ‘post-ideologica’ che aveva conquistato il 32% dei voti. Dall’altra, la Lega di Matteo Salvini, promotrice di un messaggio euroscettico e anti-immigrazione, con il 17% delle preferenze elettorali.
Una situazione inedita, estremamente complessa…
Passano le settimane, e dopo una serie di trattative e giravolte varie, Di Maio e Salvini