Screen width of at least 320px is required. Screen width can be adjusted by widening your browser window or adjusting your mobile device settings. If you are on a mobile device, you can also try orienting to landscape.

23 April 2025

La Corte di Cassazione si pronuncia su una fake news trasformata in decreto

23 April 2025

Jannik Sinner è tornato ad allenarsi ufficialmente

9 April 2025

Il settore vinicolo italiano, tra preoccupazione e strategie

9 April 2025

Tra Stati Uniti ed Europa, Elon Musk vuole uno spazio di libero scambio

2 April 2025

L’Italia e la propaganda pro-Cremlino

2 April 2025

La Corte Costituzionale dice sì alle adozioni internazionali da parte dei single

2 April 2025

Il referendum della scuola elementare “Rosa Borsellino”

26 March 2025

La querela di Giorgia Meloni contro il comico Daniele Fabbri

26 March 2025

Elly Schlein: è il momento di fare un bilancio

Speed 1.0x
/
aa
AA

L’Italia e la propaganda pro-Cremlino

2 April 2025
L’Italia e la propaganda pro-Cremlino
miss.cabul / Shutterstock
A Udine, le proteste non sono riuscite a fermare due documentari prodotti da Russia Today: Maidan, la strada verso la guerra e I bambini del Donbass. Sono stati proiettati il 23 marzo in un hotel cittadino, mentre fuori si teneva un sit-in di protesta dell’associazione Friuli-Ucraina.

L’emittente russa è sanzionata dall’Unione europea ed è attualmente bandita nei Paesi del blocco comunitario. Eppure documentari di questo tipo, vere e proprie opere di revisionismo della guerra in Ucraina, girano tra le città italiane. A volte, le proteste riescono a far annullare le proiezioni; a volte, no. Gli organizzatori sono spesso associazioni pro-Cremlino. Tra loro si trovano anche giornalisti italiani che lavorano per il sito International Reporters. Secondo l’organizzazione Reporter Senza Frontiere, tale sito, impegnato a diffondere disinformazione russa, presenta come una testata giornalistica.

La scorsa estate, invece, persino la CNN si era occupata di uno strano fenomeno: centinaia di cartelloni pubblicitari comparsi in 20 città italiane, tra cui Roma, Verona, Pisa e Modena. “La Russia non è il nostro nemico”, recitavano i cartelloni. Le immagini mostravano una stretta di mano tra i colori

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.