Brandy Melville e la fast fashion
21 August 2024
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Di recente, un articolo, apparso sul mensile italiano Altreconomia, ha evidenziato i limiti di questo modello. Naturalmente, il fulcro di ogni discorso sull'azienda non può ormai prescindere dal documentario di Eva Orner, Brandy Hellville & the Cult of Fast Fashion.
Dietro la comunicazione di Brandy Melville – una narrazione a base di influencer e post su Instagram –, c'è una filiera produttiva problematica. Il “Made in Italy” di cui si vanta l’azienda nella sua comunicazione esce infatti dagli opifici cinesi diffusi nel distretto tessile di Prato, in Toscana: una realtà lavorativa dove lo sfruttamento della manodopera e il caporalato sono capillari. Nel 2013, in una fabbrica nella zona ci fu un drammatico rogo: morirono sette operai, che dentro quella fabbrica lavoravano e vivevano in condizioni insostenibili.
Negli anni, ci