Giornalisti e politici italiani, storia di un rapporto teso
14 August 2024
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Nel 2018, all’inizio della sua avventura come presidente del Consiglio, l’avvocato Giuseppe Conte evitava come la peste le interazioni con la stampa e la TV. Un comportamento dettato, probabilmente, più dall’inesperienza che da qualche tipo di calcolo politico. Poi, col passare dei mesi, e degli anni, Conte si era progressivamente rilassato. Tanto che, alla fine del suo mandato — prima che una ‘rivolta’ capeggiata da Matteo Renzi lo cacciasse da Palazzo Chigi —, ci aveva regalato una metamorfosi, diventando un vero animale mediatico, tanto a Roma come in Europa.
Matteo Renzi ha sempre avuto un rapporto oscillante con i professionisti dell’informazione. Un rapporto di amore e odio. Essendo un gran chiacchierone, appare abitualmente a suo agio nei talk show televisivi, quasi fosse ospite a casa di amici. Lo vediamo spesso dialogare con conduttori e invitati, in un’atmosfera, a volte, davvero cordiale. Ma nella relazione di Matteo Renzi con la stampa c’è pure un lato oscuro. Lo provano le querele che ha sporto, negli anni, contro diversi giornalisti. Ultima in ord