Un quadro normativo ancorato nel passato
22 May 2024
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Il progetto di legge — che prendeva il nome della senatrice Monica Cirinnà, ideatrice e prima firmataria del testo — presentava due parti. La prima, la più interessante a livello sociale, riguardava le coppie omosessuali e contemplava, tra le altre cose, la stepchild adoption, cioè la possibilità per il “genitore sociale” di adottare il figlio, naturale o adottivo, del partner.
Proprio questo punto del testo, quello sull’adozione per le coppie omosessuali, si annunciava come uno scoglio. Il tema, infatti, infiammava l’opinione pubblica e alimentava, da mesi, un acceso dibattito politico.
Le formazioni politiche del centrodestra e la Chiesa cattolica avevano espresso posizioni molto critiche. A complicare le cose, poi, c’era l’ala cattolica del PD — il partito dell’allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi —, che premeva per una soluzione più sfumata, specie nel campo delle adozioni. Tanto che, qualche giorno prima, la ministra per le riforme costituziona