Il ritorno dei Verdena
5 October 2022
C’è tutta la malinconia di questi anni nel
nuovo disco dei Verdena,
Volevo Magia. Il primo singolo dell’album,
Chaise Longue, è uscito il 19 settembre.
A mezzanotte,
come un incantesimo. Il testo del
brano è un paradosso. Un equilibrio improbabile di
rassegnazione e speranza,
un nodo che non può, non vuole, sciogliersi.
L’energia graffiante di fine Novecento vibra come un’eco lontana nella nuova avventura sonora di questa band nata nel ‘95 nella provincia di Bergamo. Di questo trio musicale che,
all’epoca dell’esordio, era stato accolto — da stampa e pubblico, all’unanimità — come l’incarnazione italiana dei Nirvana. Lontano pure il muro di chitarre che caratterizzava il precedente lavoro del gruppo, il doppio album
Endkadenz. Ora, nel nuovo disco, la chitarra e la batteria sono più gentili, e avvolgono come un abbraccio la voce eternamente adolescente di Alberto Ferrari, il cantante storico del gruppo.
Sono passati sette lunghi anni
dall’uscita dei due volumi che componevano
Endkadenz. Sette anni
densi di impegni familiari e progetti musicali paralleli. Come la collaborazione con Iosonouncane,
nome d’arte del
cantautore e produttore discografico sardo Jacopo Incani. Poi, l’anno sco