La Biennale di Venezia guarda oltre l’antropocentrismo
6 April 2022
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Eppure, lei, dopo un attimo di spaesamento, ha saputo vedere il lato positivo, creativo, di questa esperienza. In quelle lunghe chiacchierate davanti allo schermo di un laptop — raccontava in un’intervista pubblicata su Rivista Studio lo scorso 7 febbraio — si formava spesso un’atmosfera preziosa. “Le conversazioni che sono riuscita ad avere sono state molto genuine, molto oneste, perché eravamo tutti in questa strana bolla virtuale di chiamate dall’intimità della propria casa. Rispetto alla, più tradizionale, visita nello studio d’artista, si creava una dimensione più discreta… confidenziale, a volte”.
E quel senso di intimità, quella strana atmosfera da ‘fine del mondo’ — come ha osservato la stessa Alemani lo scorso 2 febbraio a Venezia, alla conferenza di presentazione della mostra —, ha profondamente plasmato il contenuto e le di