L’onnipresenza dell’anglicismo
24 March 2021
Noi italiani siamo un popolo tendenzialmente
esterofilo. La musica britannica, i film di Hollywood,
la movida spagnola, le spiagge greche, il cibo giapponese. Tutto quello che è esotico ci affascina, ci attrae irresistibilmente. A me, questa,
non sembra una cosa negativa.
Tutt’altro. È bello essere curiosi e aperti al mondo. Voler conoscere culture e stili di vita diversi dal proprio. Sperimentare costantemente.
Imparare.
Crescere. Non è questo, in fondo, il senso della vita?
A volte, però, la nostra esterofilia
prende una forma decisamente… comica. È il caso dell’uso eccessivo di
parole straniere —
prese a prestito, per lo più, dalla lingua inglese — in contesti comunicativi nei quali l’equivalente termine italiano sarebbe altrettanto appropriato. E ben più naturale.
Il campo dove
più imperversa, e non certo da oggi, l’uso degli anglicismi è quello della
comunicazione pubblicitaria. A co