Giuseppe Conte, l’evoluzione di un equilibrista
12 August 2020
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Il 31 maggio 2018, quando,
dopo un lungo stallo istituzionale, ricevette dal presidente della Repubblica l’incarico di formare un nuovo governo,
nessuno avrebbe scommesso un soldo su di lui. Nemmeno i due leader politici che l’avevano proposto per l’incarico. Anzi,
era proprio per questo che l’avevano scelto. All’epoca, Giuseppe Conte, un avvocato civilista cinquantenne dall’aspetto mite e un po’ disorientato, era, per gli italiani,
un perfetto sconosciuto. Anonimo e politicamente neutro.
Un grigio punto interrogativo.
Quasi tre mesi prima, domenica 4 marzo, in Italia si erano celebrate le elezioni per il rinnovo dei due rami del Parlamento. Con la violenza di un uragano, la consultazione elettorale aveva offuscato i partiti tradizionali, segnando il trionfo di due forze populiste. Da una parte, c’era il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio, una formazione ‘post-ideologica’
che aveva conqu