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La Gallinara, l’isola del mistero

12 August 2020
La Gallinara, l’isola del mistero
Vista dalla costa ligure, sembra una tartaruga. Una placida tartaruga gigante col carapace ricoperto da un fitto bosco mediterraneo. Poco più di duemila metri quadrati di roccia immersa nel blu, un porticciolo, una lussuosa villa: l’isola Gallinara ha, da sempre, il fascino del mistero.

Inaccessibile al turismo, la Gallinara deve il suo nome alla colonia di galline selvatiche che la popolò in epoca romana. Oggi, è una riserva naturale ricca di storia. Nel IV secolo dopo Cristo, divenne il rifugio di Martino di Tours, un santo famoso per aver donato, una notte d’inverno, metà del suo mantello a un mendicante. Otto secoli dopo, anche papa Alessandro III, in conflitto con l’imperatore Federico Barbarossa, la scelse come rifugio. Fu così che l’isola entrò nella sfera d’azione della Chiesa cattolica, divenendo poi la sede di una potente abbazia benedettina.

Nella metà dell’800, la Gallinara fu

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