Crisi migratoria, il caso dell’Aquarius mette a nudo le divisioni europee
20 June 2018
Un’odissea iniziata nella notte del 9 giugno davanti alle tormentate coste della Libia e conclusasi in Spagna, a Valencia, nel pomeriggio di domenica 17 giugno. Otto giorni in mare e una crisi diplomatica a livello europeo. Protagonista della drammatica vicenda, una nave dell’organizzazione non governativa SOS Méditerranée. Una nave che porta il nome di una costellazione, Aquarius. A bordo, 629 migranti soccorsi nel Mediterraneo. Tra loro, 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte.
Domenica 10 giugno, la nave aveva chiesto alle autorità italiane il permesso di attraccare in un porto della Sicilia, ricevendo un diniego per espresso volere del ministro degli Interni, Matteo Salvini. Dopo ore di incertezza, la situazione si era sbloccata nel pomeriggio di lunedì, con un comunicato del governo spagnolo. Il presidente Pedro Sánchez offriva accoglienza —per motivi umanitari— ai migranti dell’Aquarius.
E non c’è che dire… la Spagna ha davvero fatto le cose in grande. Ad accogliere l’Aquarius nel porto di Valencia la scorsa domenica c’erano 2.320 persone. Tra loro, personale medico, agenti di polizia, circa 1.000 volontari e 470 traduttori. L’evento ha avuto inoltre un’enorm