“Vota per me”, la campagna per non strumentalizzare il tema dell’immigrazione
21 February 2018
È tempo di elezioni in Italia. Come di certo saprete, domenica 4 marzo si voterà per eleggere i due rami del Parlamento, ovvero la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica. In un clima di accesi dibattiti e mirabolanti promesse, il tema dell’immigrazione gioca un ruolo da protagonista nei discorsi dei candidati. Allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla strumentalizzazione dei migranti a fini elettorali, nella notte del 13 febbraio, un gruppo di artisti si è reso protagonista di un’iniziativa davvero interessante.
Negli spazi destinati ai manifesti elettorali lasciati vuoti dai politici, passati ormai a fare propaganda politica sui social media, sono stati affissi a Bologna, Cagliari, Olbia, Roma, Trieste e Torino dei cartelloni con le foto di alcuni immigrati, insieme a un breve profilo biografico e a uno slogan piuttosto vistoso che recitava: “Vota per me”!
Anayet, Mamhut, Jasvir, Michael, Rahaman, Viltus, Zhang, e Ali, ritratti nei manifesti, non sono veri candidati politici, ma volontari che hanno scelto di aderire al progetto di arte pubblica lanciato da Gianluca Vassallo, artista e fotografo da tempo attivo in campo sociale.
Già noto per altre provocazioni,