Roma, arte pubblica nell’assenza di una strategia culturale
8 November 2017
Da qualche settimana, chiunque si trovi a passeggiare nei pressi del Colosseo, dopo aver ammirato le belle geometrie dell’antico anfiteatro, si vede costretto improvvisamente a posare lo sguardo su un misterioso oggetto. Una gigante melagrana in bronzo, opera dell’artista sardo Giuseppe Carta, pittore e scultore.L’opera, che poggia su un voluminoso piedistallo a forma di trapezio, appare del tutto fuori luogo. Una presenza quasi comica, aliena, un’esplosione kitsch e iperrealista che si impone sulla placida e ritmata architettura dell’antico monumento come un dialogo forzato. Un giocattolo lontano anni luce dalle sperimentazioni dell’arte contemporanea, sia dal punto di vista concettuale che stilistico.
Il signor Carta, dopo aver decorato l’intero pianeta con le sue sculture a forma di frutta e verdura --tra le quali spicca una collezione di enormi peperoncini rossi, disseminati dalla Tos