Referendum in Veneto e Lombardia, tra spinte autonomiste e scontri di potere
11 October 2017
Domenica 22 ottobre, i cittadini del Veneto e della Lombardia, due ricche e popolose regioni dell’Italia del Nord, saranno chiamati a partecipare ad un referendum consultivo sul tema dell’autonomia. A differenza del referendum indipendentista che ha acceso di passione politica la Catalogna in queste ultime settimane, quello delle due regioni italiane sarà un referendum legale, previsto nell’ambito della Costituzione e realizzato con il beneplacito dello Stato. L’obiettivo delle consultazioni sarà quello di chiedere il trasferimento di maggiori competenze amministrative —e quindi di maggiori fondi— dal livello di governo centrale a quello locale. Essendo un referendum consultivo, comunque, l’esito del voto non sarà vincolante. In altre parole, con questo referendum i lombardi e i veneti potranno dire se vogliono che la loro giunta regionale invochi il terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione, un’ipotesi che consente alle regioni con un bilancio in equilibrio di chiedere allo Stato di affidare loro una gamma più ampia di competenze rispetto alle regioni a statuto ordinario. Le eventuali modifiche, concordate con il governo centrale, andrebbero poi presentate in Parlamento con